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Il codice GPAI definitivo è uscito, tre settimane prima della scadenza

Pubblicato il 10 luglio dopo tre bozze e circa mille contributori. Per una PMI svizzera conferma che cosa arriva, e che cosa no.

La Commissione europea ha pubblicato il 10 luglio 2025 il codice di buone pratiche definitivo per l’IA per finalità generali, in tre capitoli: trasparenza, diritto d’autore, e sicurezza. È volontario, e firmarlo è il modo in cui i fornitori di modelli dimostrano la conformità agli obblighi applicabili dal 2 agosto.

Questo blog ha seguito ogni bozza — novembre, dicembre, e ora il testo finale. La conclusione non si è mossa: non ne siete i destinatari. Ciò che si è consolidato è quanto ricevete.

Il capitolo che vi raggiunge

La trasparenza. I fornitori di modelli che servono il mercato europeo produrranno documentazione sui propri modelli e sintesi dei dati di addestramento. Quel materiale scorre a valle verso il vostro fornitore di software e, se lo chiedete, verso di voi.

Il capitolo sul diritto d’autore riguarda un gruppo più ristretto: chi produce materiale a fini commerciali. Stabilisce a che cosa si impegnano i fornitori quanto a dati di addestramento ottenuti lecitamente — proprio ciò che le due sentenze americane di giugno hanno indicato come decisivo.

Il capitolo sulla sicurezza riguarda solo i modelli maggiori con rischio sistemico. Davvero non parla di voi.

Che fare nelle tre settimane rimaste

Se avete mandato l’e-mail ai fornitori del 4 aprile, sollecitate chi non ha risposto. Se non l’avete fatto, mandatela ora — è un paragrafo, e le risposte sono più utili prima della scadenza che dopo.

Quando ad agosto comparirà la documentazione, archiviatela con la pagina. Non dovete leggerla tutta; dovete poterla produrre quando l’ufficio acquisti di un cliente chiederà — lo scenario del 9 maggio.

Il bilancio onesto di tutto questo filo

Nove mesi di questo blog hanno seguito cinque tappe GPAI. L’obbligo netto creato per una PMI svizzera che usa l’IA è: nessuno. Il beneficio netto è: una documentazione che prima non esisteva ora esiste, e una domanda che prima non trovava risposta ora ne ha una.

È un esito migliore di quanto la copertura lasciasse intendere lungo il percorso, e va detto con chiarezza — perché nel frattempo è stata venduta parecchia merce di conformità sulla premessa opposta.

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