FIFO o media mobile? Valutazione del magazzino nelle PMI svizzere — cosa la legge richiede e cosa potete scegliere
La legge svizzera prescrive un metodo di valutazione del magazzino? No. Cosa l'art. 960c CO richiede davvero, quando FIFO e quando la media mobile sono adatti, e a cosa fare attenzione sul piano della continuità.
Chi cerca online «valutazione del magazzino» finisce rapidamente su paragrafi — per lo più tedeschi. È pericoloso, perché il diritto commerciale tedesco e il Codice delle obbligazioni svizzero non sono la stessa cosa. Prima di adottare un metodo preso da una guida, vale la pena chiedersi: cosa richiede realmente il diritto svizzero?
La risposta breve sorprende molti: la legge non prescrive alcun metodo di valutazione specifico. Fissa un limite di valore — e lascia a voi il metodo, purché lo applichiate in modo costante. Cosa significa in concreto, e come scegliere tra FIFO e media mobile, lo vediamo qui.
L’equivoco: «la legge prescrive un metodo»
Circola l’idea che FIFO o la media siano «prescritti dalla legge» o «imposti dal diritto commerciale». Per la Svizzera non è vero. Il Codice delle obbligazioni regola fino a quanto potete al massimo valutare le vostre scorte — non con quale metodo di calcolo arrivate a quei costi. Questa distinzione è la chiave dell’intero tema.
Cosa richiede davvero l’art. 960c CO: il principio del minimo valore
La disposizione determinante è l’articolo 960c CO. Per la valutazione successiva delle scorte richiede: se il valore di realizzo — tenuto conto dei costi ancora da sostenere — alla data di bilancio è inferiore al costo di acquisto o di produzione, va utilizzato tale valore inferiore. È il principio del minimo valore (in tedesco: Niederstwertprinzip, in inglese: «lower of cost or market»): si valuta al minore dei due valori.
Come scorte si considerano materie prime, prodotti in lavorazione, prodotti finiti e merci (art. 960c cpv. 2 CO). Il tetto generale alla prima rilevazione — al massimo il costo di acquisto o di produzione — deriva dall’art. 960a CO.
Importante: nessuna di queste disposizioni cita «FIFO» o «media mobile». Su questo punto la legge è neutra rispetto al metodo.
Dove entra in gioco il metodo
Se acquistaste sempre allo stesso prezzo, non ci sarebbe problema. Nella realtà i prezzi di acquisto fluttuano — e allora la domanda è: quale valore unitario è nel pezzo venduto, e quale resta in magazzino? Qui entra il metodo di valutazione. Non determina il tetto legale, ma come calcolate il costo di acquisto delle vostre scorte. Nella prassi contabile svizzera — e in linea con Swiss GAAP FER — sono comuni due metodi.
FIFO (First In, First Out)
FIFO presuppone che le merci acquistate per prime siano vendute per prime. In magazzino restano, sul piano del calcolo, le più recenti — quindi, in un contesto di prezzi in salita, le scorte più care. FIFO riflette bene la realtà fisica per merci deperibili o gestite a lotti — dove davvero «vecchio prima di nuovo» esce.
Media mobile
Qui, dopo ogni entrata di merce, viene calcolato un nuovo valore unitario medio. Ogni uscita è valutata a questa media corrente. Il metodo è pragmatico con tanti pezzi omogenei e un magazzino gestito informaticamente, perché smussa le fluttuazioni di prezzo e richiede poca manutenzione manuale.
Un breve esempio numerico
Acquistate 100 pezzi a CHF 10, poi 100 pezzi a CHF 12. Quindi vendete 120 pezzi.
- FIFO: costo della merce venduta = 100 × 10 + 20 × 12 = CHF 1’240; rimanenza 80 × 12 = CHF 960.
- Media mobile: media (1’000 + 1’200) / 200 = CHF 11; costo della merce venduta 120 × 11 = CHF 1’320; rimanenza 80 × 11 = CHF 880.
Stessa merce, stesse operazioni — diverso costo della merce venduta e diverso valore di magazzino. La scelta del metodo non è quindi una formalità, agisce direttamente su bilancio e risultato.
Una nota per completezza: il metodo LIFO (Last In, First Out) non è prassi usuale nella contabilità svizzera e non dovrebbe essere ripreso senza verifica da fonti tedesche.
L’obbligo di continuità: una volta scelto, lo si mantiene
Ecco la seconda guardia legale — ed è il vero motivo per cui non si può cambiare metodo a seconda del risultato dell’anno. Tra i principi della tenuta regolare dei conti rientra che presentazione e valutazione devono sempre utilizzare gli stessi parametri (art. 958c cpv. 1 n. 6 CO). È il principio di continuità.
In pratica significa: chi sceglie FIFO valuta secondo FIFO anche l’anno successivo. Un cambio di metodo non è vietato, ma richiede una giustificazione oggettiva e va divulgato — ciò che la continuità vuole impedire è un andirivieni arbitrario. Solo così gli anni restano confrontabili.
Quale metodo si adatta alla vostra PMI?
Non esiste un «migliore» in assoluto. La scelta dipende dalle vostre merci e dai vostri processi:
- Merci deperibili o gestite a lotti (alimenti, prodotti con data, numeri di serie): FIFO riflette al meglio l’uscita reale.
- Tanti pezzi omogenei, alta rotazione, magazzino informatizzato (viti, componenti standard, merce senza lotti): la media mobile è di solito la via più pragmatica.
- Prezzi di acquisto molto fluttuanti: chiedetevi quale immagine di valore di magazzino e costo della merce venduta rifletta più onestamente la vostra attività — e poi mantenetela.
In caso di dubbio, la decisione più importante non è quale metodo, ma che ne scegliate uno consapevolmente e lo applichiate in modo costante.
Dal principio alla pratica: cosa dovrebbe assumere il software
Una cosa è la teoria, un’altra la tenuta pulita nel quotidiano. Una soluzione di magazzino e contabilità dovrebbe togliervi la meccanica senza farvi violare i principi di cui sopra. In hegyon.ai si presenta così:
- Scelta del metodo per articolo, media mobile o FIFO, a seconda del tipo di merce.
- Entrata di magazzino automatica al costo di acquisto netto al momento della registrazione della fattura fornitore, senza doppio inserimento.
- Uscita di magazzino automatica all’invio di una fattura; uno storno si inverte in modo pulito.
- Inventario con impatto a valore — inserite la quantità contata, il sistema calcola differenza e correzione di valore e sigilla tutte le correzioni sotto una firma di audit. Cosa significa questo sigillo per la dimostrabilità lo leggete nell’articolo sulla contabilità verificabile.
- Cambio di metodo solo a stock 0, in modo che la continuità sia tecnicamente protetta e non venga interrotta per errore.
Così il principio legale diventa una routine che regge nel quotidiano — invece di un foglio Excel che nessuno capisce più.
Conclusione
Il diritto svizzero sulla valutazione del magazzino è più chiaro e al tempo stesso più aperto di quanto molti pensino: l’art. 960c CO fissa con il principio del minimo valore il limite di valore, il metodo potete sceglierlo — e l’art. 958c CO richiede che restiate sul metodo scelto. FIFO o media mobile diventa quindi meno una questione giuridica che una decisione di gestione.
Se volete vedere come si comportano i due metodi in un magazzino reale — inclusa la valutazione automatica e l’inventario sigillato — potete provare il modulo magazzino nel tenant demo di hegyon.ai.
Questo articolo serve da orientamento generale e non costituisce consulenza legale o fiscale. I riferimenti agli art. 957a, 958c, 960a e 960c CO riflettono lo stato di giugno 2026 e non sono esaustivi; fa fede unicamente la pubblicazione ufficiale della Cancelleria federale. Per la valutazione delle vostre scorte ed eventuali aspetti fiscali, rivolgetevi al vostro fiduciario o a una consulenza qualificata.
